Interrogazione al Ministro dell’ambiente per i fatti di Melilli

La nube di smog industriale proveniente dal polo petrolchimico di Priolo che sabato 18 maggio ha investito il comune di Melilli, mettendo in allarme la Protezione Civile e costringendo la popolazione a trincerarsi dentro casa, ha rappresentato una grave emergenza ambientale che merita una indagine accurata. Ho presentato un’interrogazione al Ministro dell’Ambiente affinché sia avviata una seria indagine, volta a valutare con certezza le conseguenze sanitarie e ambientali a cui è stata soggetta nel tempo la popolazione; i rischi attuali a cui è ancora sottoposta, anche attraverso l’attivazione di adeguati e capillari controlli sanitari sulla popolazione interessata; un serio monitoraggio ambientale del territorio e la pubblicazione dei dati sanitari e ambientali che sono e saranno in possesso delle istituzioni. L’episodio  è solo l’ultimo, in ordine di tempo, dei fenomeni ambientali che si sono registrati in quel territorio. Le aziende del petrolchimico industriale dei Comuni di Augusta, Melilli e Priolo negato anomalie agli impianti, le centraline per il rilevamento delle sostanze inquinanti non hanno presentato nessun parametro fuori controllo ma, da quanto si apprende, non tutti i gas solforati vengono rilevati dalle centraline di monitoraggio. L’area interessata è un Sito di interesse nazionale ai fini di bonifica e che alcune delle aziende del petrolchimico industriale del SIN risultano inserite nell’inventario degli stabilimenti suscettibili di causare incidenti rilevanti ai sensi dell’art. 15 comma 4 del d.lg. n. 334/99. I cittadini di Melilli meritano di sapere cosa è accaduto e che rischi hanno corso.

 

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