Presentata la mozione PD sul femminicidio

La ratifica della Convenzione di Istanbul rappresenta solamente un primo passo di una rivoluzione socioculturale per il nostro Paese. La violenza di genere è un atto discriminatorio che nega alle donne diritti umani e libertà fondamentali, riguarda tutti i ceti sociali e colpisce donne di tutte le età, etnie e religioni. Un’efficace lotta alla violenza contro le donne si può attuare solamente attraverso una normativa attenta e scrupolosa. Per questo motivo ho firmato, insieme ad altri Deputati del PD, una mozione che impegna il Governo ad adottare, sostenere ed accelerare ogni iniziativa volta ad adeguare l’ordinamento interno alle prescrizioni contenute nella Convenzione d’Istanbul, nel rispetto dello spirito della stessa, che si fonda sulle linee guida necessarie ad un’efficace lotta alla violenza di genere: prevenzione, protezione, repressione, monitoraggio e integrazione delle singole politiche.

Chiediamo di provvedere alla formazione specializzata degli operatori sociali, sanitari e giudiziari che vengono a contatto e prestano assistenza alle vittime; 
l’apertura, nei pronto soccorso ospedalieri, di sportelli in cui sia presente personale specializzato, dedicato alla presa in carico delle vittime di violenza; l’obbligo per questure e commissariati della presenza, nei propri uffici, di una quota di personale, titolare di una formazione specifica in materia di delitti contro la personalità individuale e la libertà sessuale, competente a ricevere le denunce o querele da parte di donne vittime di tali reati; 
ad individuare programmi di assistenza specifica dei minori che siano stati vittime; 
a promuovere l’adozione di un codice di deontologia recante principi e prescrizioni volti a tutelare, nell’esercizio dell’attività giornalistica, nell’ambito della comunicazione pubblicitaria, nella costruzione dei palinsesti televisivi e radiofonici, il rispetto della dignità delle donne e della soggettività femminile, nonché a prevenire ogni forma di discriminazione di genere e di femminicidio; 
ad individuare tutte le risorse economiche finanziarie atte a ripristinare il fondo contro la violenza alle donne, istituito dall’articolo 2, comma 463, della legge n. 244 del 2007 e finalizzato alla prevenzione, all’informazione e alla sensibilizzazione nei confronti del fenomeno della violenza contro le donne, nonché al sostegno finanziario dei centri antiviolenza e delle case-rifugio; 
ad attuare la direttiva 2004/80/CE predisponendo iniziative per l’istituzione di un fondo per l’indennizzo delle vittime dei reati a sfondo sessuale; 
ad istituire in tempi rapidi un osservatorio permanente sulla violenza contro le donne, nel quale convergano flussi stabili di dati sulla violenza, provenienti dai vari Ministeri coinvolti, dall’Istat, dai centri antiviolenza e da soggetti pubblici e privati; 
a predisporre, insieme alle regioni e agli altri enti locali, un piano nazionale contro la violenza di genere sulle donne, di concerto con la Conferenza unificata; 
ad istituire un tavolo interministeriale al fine di affrontare il femminicidio da tutti i punti di vista, approntando anche progetti integrati che garantiscano una maggiore incisività nella prevenzione e nel contrasto al problema della violenza di genere; 
ad approntare una campagna di sensibilizzazione che spinga sempre più donne vittime di violenza a denunciarne gli episodi e a promuovere nell’inserimento nei programmi scolastici l’educazione alla relazione al fine di sensibilizzare gli studenti e prevenire la discriminazione di genere e la violenza; 
ad assumere iniziative normative per estendere la sfera di applicazione del permesso di soggiorno, di cui all’articolo 18 del testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell’immigrazione e norme sulla condizione dello straniero, di cui al decreto legislativo n. 286 del 1998, anche alle donne vittime di violenza; 
ad attuare il programma contro la tratta e lo sfruttamento degli esseri umani e per la tutela delle vittime; 
a presentare alle Camere con cadenza annuale una relazione sullo stato d’attuazione della normativa in materia di violenza di genere, femminicidio, stalking, e delle iniziative poste in essere da tutti i soggetti coinvolti.

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