Su Galan non si ravvisa fumus persecutionis da parte del Gip

Tenendo presente che compito della Giunta è esclusivamente quello di accertare se il GIP manifesta un intento persecutorio verso un parlamentare in ragione soprattutto della funzione che riveste, posso affermare che nel caso Galan non si ravvisa fumus persecutionis. Studiando il fascicolo, appare evidente che il giudice non richiede la custodia cautelare in carcere solo per il parlamentare Galan, ma per tutti i soggetti indagati di corruzione, con una motivazione che equipara la condotta del Galan a quella di altri indagati. Escludo il fumus da parte del GIP anche alla luce delle tesi difensive illustrate dall’on.le Galan che, ad esempio, lamenta come il Pm non abbia disposto il suo interrogatorio. È utile precisare che nessun PM ha l’obbligo di interrogare la persona nei cui confronti sta svolgendo le indagini. Ricordo che ancora oggi le indagini non sono chiuse e l’obbligo per il Pm di sentire l’imputato – solo su sua richiesta – nasce dal momento in cui l’indagato riceve l’avviso di conclusione indagini e non prima.

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