Tar Catania

Sollecitata da diversi avvocati amministrativisti e con il supporto di altri parlamentari, sono intervenuta in Commissione Giustizia della Camera e presentato emendamenti per abrogare l’art. 18 del Decreto legge Pubblica Amministrazione. L’articolo in questione dispone la soppressione di tutte le sezioni staccate dei tribunali amministrativi regionali senza alcuna previa verifica del presunto ed indimostrato risparmio di spesa e del raggiungimento dell’obiettivo di un recupero dell’efficienza. Invero la soppressione soprattutto dei TAR in cui hanno sede le Corti di Appello porterà alla paralisi del comparto giustizia amministrativa. Una riforma di questa portata doveva essere preceduta da un apposito studio che valutasse le singole situazioni delle esistenti ed il rapporto costi-benefici che deriverebbero nei singoli casi. Lo Stato ha il dovere di contenere la spesa, ma ha un dovere più importante, ovvero quello di assicurare una giustizia efficiente. È incomprensibile pensare che la soppressione di una sede staccata quale ad esempio quella di Catania che comprende tre Corti di appello Catania, Messina e Caltanissetta (per la provincia di Enna) possa raggiungere gli obiettivi del risparmio di spesa e di un recupero dell’efficienza.

 

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